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Un pomeriggio al Padova Fotografia Festival

mostre padova fotografia (2)

mostre padova fotografia

Ci voleva proprio un festival di fotografia a Padova. La città se lo meritava. La città che ha sempre risposto con entusiasmo all’iniziativa annuale di Aprile Fotografia ma che ha subito in questi anni la visione di una fotografia elitaria, rivolta a pochi. Questo festival ha un sapore buono in una città sempre all’inseguimento, che è un piacere vedere le strade del centro percorse da macchine fotografiche al collo, occhi curiosi e conversazioni fotografiche. Il sabato il centro città è denso di shopping, di struscio, di caffé al bar: ieri era impossibile non notare anche noi, giovani e vecchi, solitari o raggruppati, con la macchina fotografica in una mano e la lista delle mostre nell’altra, in tanti a cercare le esposizioni fra i vicoli e a creare cumuli puntiformi di conversazioni fotografiche. Ci voleva proprio un festival di fotografia a Padova.

Non ho ancora visitato tutte le mostre, ma ho fatto alcune scoperte interessanti.

Il lavoro di staged photography di Valentina Vannicoli mi ha letteralmente conquistata: il progetto Escape presentato al festival rappresenta la storia di una casalinga alle prese con la lettura del Don Chisciotte di Cervantes in un surreale processo di immedesimazione. Ogni immagine é il frutto di un laborioso processo di sceneggiatura, disegno e regia: tanto la location che i personaggi sono riconducibili al luogo d’origine della fotografa nella maremma laziale, con la comunità locale che si presta a inscenare le più stravaganti composizioni trasformando le fotografia in un progetto collettivo.

Trovate le foto di Valentina Vannicoli QUI e QUI

Altra scoperta interessante: il progetto “Into the Silence. Eremiti del terzo millennio” di Carlo Bevilacqua vuole indagare la realtà dei moderni eremiti seguendo le tracce di un piccolo universo invisibile, in un viaggio partito dall’isola di Filicudi e che ha attraversato Grecia, Francia, Inghilterra, Georigia e India. Bevilacqua ha incontrato eremiti laici, religiosi, cattolici, ortodossi, seguaci di singolari sincretismi tra religioni orientali e rivelazione cristiana apocrifa, sciamani guaritori o semplici poeti amanti della solitudine, che, con la loro presenza e la loro testimonianza, apparentemente in antitesi con la nostra organizzazione sociae, esprimono valori come autonomia, autodeterminazione, libertà, possibilità di scegliere la propria felicità ed il proprio destino.

Il sito di Carlo Bevilacqua.

Ci voleva proprio un festival di fotografia a Padova.

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2 commenti su “Un pomeriggio al Padova Fotografia Festival

  1. Se Padova fosse un po’ più vicina…per ora grazie!

  2. Paolo Zardi
    20 marzo 2013

    Davvero una proposta interessante – non sembra neanche di essere a Padova!🙂
    A presto!

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Questa voce è stata pubblicata il 11 marzo 2013 da in fotografia, mostre con tag , , , .

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