Colors on the Road

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Books: “il mio ritratto” Margaret Bourke-White

Bourke White

Buon lunedì amici on the road, sono un po’ blog-latitante ultimamente, le idee non mancano ma si sono incagliate in un eccesso di vita quotidiana, ma per oggi farò finta di avere tutto il tempo del mondo, perché voglio parlarvi di un libro che ha coccolato alcune delle mie serate invernali guidandomi attraverso un secolo di fotogiornalismo.

Il libro in questione é l’autobiografia di Margaret Bourke-White “Il mio ritratto” e la sua lettura era diventata indispensabile dopo essere rimasta orfana dei racconti di Robert Capa (del libro “Leggermente fuori fuoco” ho parlato qui).

La Bourke-White ha testimoniato con le sue immagini molti tra i più importanti avvenimenti del ventesimo secolo, é stata uno dei primi fotografi della rivista LIFE, la prima ad essere autorizzata a fotografare la seconda guerra mondiale in Europa dalla flotta aerea, l’ultima a ritrarre Gandhi, ucciso solo poche ore dopo il loro ultimo incontro.

Bourke White (2)

E’ molto giovane quando comincia a fotografare e fin dagli inizi dimostra una deteminazione ed un’ostinazione singolari, riusciendo ad ottenere di poter fotografare le diverse fasi della produzione dell’acciaio: aspetta irrequieta il permesso di entrare in fabbrica e quando lo ottiene scatta di giorno e stampa di notte, combattendo quotidianamente con i limiti dell’attrezzatura tecnica ed i supporti del tempo. Grazie a quetso lavoro la sua carriera si impenna e in breve tempo apre uno studio in un attico da sogno. Ed io riesco ad immaginarmela, Margaret, nel suo completo rosso che sorride fiduciosa del futuro e che sente dentro tutto l’orgoglio per avercela fatta, proprio lei che avrebbe dovuto fare la moglie e la biologa, proprio lei che é donna. Perchè non dobbiamo dimenticare che siamo negli anni trenta  e per una donna farsi rispettare come professionista richiede sacrifici, preparazione, testardaggine, motivaziione, passione e tanto tanto lavoro.

Bourke White (3)

Margaret parla di sé stessa evidenziando i risultati raggiunti e le sfide conquistate, soffermandosi talvolta sulla fatica ma in nessun caso facendo emergere paure, esitazioni, dubbi: gli anni percorsi nel mondo della fotografia appaiono come una liscia autostrada in cui la sua volontà e la sua capacità guidano veloci senza mai dover rallentare di fronte all’indecisione. Forse non è del tutto sincera, o forse è semplicemente così che vuole guardare a sé stessa nel momneto in cui ripercorre la sua vita: vuole che ad essere protagonisti siano i suoi successi, le sue imprese avventurose in giro per il mondo, la sua bravura come fotografa. Ci restituisce l’immagine di una grande donna, coraggiosa e sicura di sé, protagonista della sua epoca e proiettata in aventi, tanto indipendente quanto solitaria. E anche nella malattia non smentisce sé stessa: “Le persone assennate mi hanno ripetuto spesso che bisogna imparare ad accettare la propria malattia. Io credo sia vero il contrario. Sono d’accordo sulla necessità di un approccio realistico, ma accettare la malattia questo mai. Deporre le armi nel bel mezzo della battaglia per me era impensabile.”

Chissà se a Margaret é mai successo di essere sopraffatta dalla paura…

Un libro da leggere, soprattutto per chi subisce il fascino del mondo fotografico del secolo scorso.

“Il mio ritratto” Margaret Bourke-White ed. Contrasto

” Spesso mi chiedono come sia riuscita a fotografare tali atrocità. Per lavorare ho dovuto coprire la mia anima con un velo.(…) Credo che molti corrispondenti lavorassero in questo stato di stupore forzato. Per forza, altrimenti sarebbe stato insopportabile. Per quanto questi avvenimenti siano difficili da raccontare e fotografare, noi corrispondenti abbiamo dei doveri, siamo in una condizione privilegiata e infelice. Vediamo gran parte del mondo e abbiamo l’obbligo morale di raccontarlo agli altri.”

Domani torno con Vicino è bello 52 project: restate nei paraggi!

5 commenti su “Books: “il mio ritratto” Margaret Bourke-White

  1. sandroesposito
    4 marzo 2013

    Ecco un altro libro che ora ho voglia di comprare…🙂

    • colorsontheroad
      4 marzo 2013

      Eh Sandro mi sa che tocca😉 La colonna dei libri da leggere sul mio comodino sta per nascondere la vista della finestra…forse dovrei passare all’e-book

  2. Riyueren
    4 marzo 2013

    Venuta voglia pure a me.Di questa casa editrice ho già “Meditazione e fotografia” di Diego Mormorio (vivamente consigliato)🙂

  3. francescadimonte
    5 marzo 2013

    Da leggere! Grazie!

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Questa voce è stata pubblicata il 4 marzo 2013 da in donne che ammiro, fotografia, libri con tag , , , .

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