Colors on the Road

scoprire ogni giorno mille colori nella vita…

Salviamo i ciclisti

Uso la bicicletta tutti i giorni per andare al lavoro e lo faccio per scelta: lavoro in centro città e abito a circa 15 km perciò (esclusi gli slanci sportivi limitati alle stagioni climaticamente favorevoli) mi avvicino con la macchina per poi abbandonarla e salire in sella. Spesso mi sento dire dai colleghi, costretti a manovre improbabili per parcheggiare l’auto, quanto sono fortunata a poter arrivare in bicicletta (e molti di loro abitano ben più vicino di me) e puntualmente il parcheggio è un tale puzzle di auto che a fatica riesco a passare per dare riposo al mio velocipede. Il percorso che mi porta dalla macchina al lavoro è in gran parte ciclabile…bella fortuna dirà qualcuno…peccato che non ci sia una volta in cui io riesca a fare percorso netto, perchè sulla pista ciclabile le auto si fermano per telefonare, per comprare il giornale, per chiacchierare con l’amico avvistato per caso “guarda che fortuna non ci vediamo da una vita”, per parcheggiare e chissenefrega, mentre i pedoni passeggiano incuranti pur avendo il marciapiede a portata di gamba. Ammettendo pure di aggirare tutti gli ostacoli con disinvoltura arrivare indenne alla meta mi sembra ormai un miracolo visto che il mio polpaccio destro si ritrova immancabilmente a fare incontri ravvicinati con auto che inchiodano in conseguenza della mancata precedenza al mio veicolo sulla pista ciclabile e visto che superare il passaggio ciclabile in rotonda assomiglia sempre più ad un’impresa da supereroi. E se nelle mie parole cogliete una predisposizione d’animo piuttosto negativa, vi assicuro che è molto peggio: tutto ciò fa di me una ciclista cittadina inviperita, e ne sa qualcosa quel poliziotto fermo a chiacchierare con la sua bella auto blu sulla pista su cui per sua sfortuna passavo io! Essendo anche automobilista sono consapevole del fatto che spesso anche i ciclisti agiscono in maniera poco rispettosa e talvolta pericolosa (difficile tuttavia che un ciclista ammazzi un automobilista, ma sorvoliamo) perciò sono convinta che l’unico modo di uscirne sia che ognuno pensi a rispettare le regole a cui il suo mezzo è chiamato e sogno una città in cui si possa convivere sotto un’aura di buona educazione e rispetto reciproco.

Mi sono lasciata un po’ trasportare ma ora vengo allo scopo di questo post che è la diffusione di questa campagna per la tutela del ciclista sulla strada, attivata in Italia sulla scia dei movimenti britannici a favore delle due ruote.

Gentili gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il
Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, Tuttosport, La Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta
del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La
Sicilia, Avvenire.

La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle
sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli
oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le
vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.
Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della
bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti
del manifesto del Times:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori,
allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai
ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati , ripensati e dotati di semafori
preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti
presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotto un audit nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in
Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova
generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una
parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili
prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
Cari direttori, il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. È
proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi
affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.
Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare
molte vite umane.
Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso
Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e,
ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.
Tutti gli aderenti all’iniziativa saranno visibili sulla pagina Facebook: salviamo i ciclisti

Hanno aderito all’iniziativa:
1. piciclisti.wordpress.com
2. amicoinviaggio.it
3. 34×26.wordpress.com
4. rotalibra.wordpress.com
5. frrfrc.blogspot.com
6. wildpigs.it
7. riky76omnium.wordpress.com
8. bicizen.it
9. urbancycling.it
10. La stazione delle biciclette (lastazionedellebiciclette.com)
11. rotafixa.it
12. ciclista pericoloso (http://americancyclo.wordpress.com)
13. biciclettedecadence.blogspot.com
14. mtb-forum.it
15. bdc-forum.it
16. lifeintravel.it
17. Milan on my bike (http://milanonmybike.blogspot.com)
18. ditrafficosimuore.org
19. raggidistoria.com
20. Ediciclo editore (ediciclo.it)
21. pedalopolis.org
22. ciclomobilisti.it
23. Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility (jobike.it)
24. casbahcicloclub.com
25. ilikebike.org
26. bikeride.it
27. bicisnob (bicisnob.worldpress.com)
28. bicicebasta.com
29. muoviequilibri.blogspot.com
30. festinalente.ztl.eu
31. rotazioni (lucaconti.blogspot.com)
32. pisteciclabili.com
33. ciclistilombardianonimi.blogspot.com

..e la lista si allunga di minuto in minuto..

5 commenti su “Salviamo i ciclisti

  1. Filippo
    8 febbraio 2012

    Lasciamoci trasportare..🙂

  2. Filippo
    8 febbraio 2012
  3. robert che vola
    11 febbraio 2012

    Reblogged this on the quiet photographer.

  4. robert che vola
    11 febbraio 2012

    Sono anch’io, almeno provo ad essere un ciclista urbano. Mi sembra giusto da un punto di vista ambientale e sociale. Ma fra camion, SUV, autobus, automobilisti distratti (o che vogliono rifarsi delle loro frustrazioni) per non parlare delle buche sulle strade diventa difficile. Tu fai qualche cosa per gli altri e loro in cambio ti investono ! Ma facciamoci coraggio,insistiamo. Ribloggo !
    robert

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Questa voce è stata pubblicata il 8 febbraio 2012 da in condividere, idee, sostenibilità, vita con tag , , .

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