Non so come funzioni per voi, ma per me estate è sinonimo di buoni propositi e liste. Credo di aver cominciato in qualche lontano momento del mio percorso scolastico: prima dell’inizio della scuola stilavo un promemoria della buone intenzioni che promettevo a me stessa di rispettare ed ero parecchio convinta che il fatto di convertire il pensiero in scrittura rendesse i miei buoni propositi molto più vicini alla realizzazione.
Si andava da “quest’anno le versioni le farò tutte tutte fino alla fine e non ne copierò neanche una riga” a cose del tipo “quest’anno niente bigliettini durante l’ora di matematica” fino a “quest’anno niente ore piccole e presente tutti i giorni al corso di chimica fisica II alle 8.00 del mattino”.
Ovviamente continuavo a copiare qualche volta le ultime righe delle versioni, a far girare bigliettini per la classe e a perdere le lezioni delle 8.00, però l’abitudine alle liste non mi è più passata, così continuo a mettere per iscritto i desideri, i progetti e le intenzioni per poi verificarmi di tanto in tanto e sorridere degli obiettivi raggiunti, e anche di quelli ancora remoti, ai quali resto affezionata nel loro ripetersi di anno in anno.
Quest’estate non fa eccezione, ho dato un’occhiata alla lista dello scorso anno mentre scrivevo quella nuova ma intorno al decimo punto ho esitato: un anno fa dicevo di voler aprire un blog, cosa che poi ho fatto, ma mi sono resa conto di non avere le idee chiare su cosa volere dal futuro di questo blog. E così un po’ di tempo per riflettere su questo mio bloghettino piccino picciò me lo sono preso.
So precisamente quali sono i motivi che mi hanno spinto ad aprirlo: sentivo il bisogno di uno spazio solo mio da dedicare alle cose che mi piacciono, volevo vincere una sfida con me stessa cominciando a mostrare ad altri alcune delle mie foto e in un momento di vari cambiamenti familiari e lavorativi speravo mi tenesse sempre sintonizzata sulle meraviglie della mia vita.
Dopo quasi un anno il bilancio è nel complesso positivo, anche se la mancanza di tempo non mi ha sempre permesso di curare il mio orticello come desideravo, ma per il futuro…insomma le idee sul futuro di questa casetta sull’albero non sono chiare, mentre quello che mi appare limpido è che non potrò evitare che continui ad essere colorata e variegata, perchè è solo così che mi può corrispondere, e anche se inizialmente pensavo che la fotografia sarebbe stata la principale inquilina, ormai so che le incursioni di libri, bambini, cucina, etc. sono inevitabili.
Di idee che frullano per la testa ce ne sono parecchie, ça va sans dire, ma hanno bisogno di una riordinata prima di poter essere tuffate on the road.
Nel frattempo ho dato una sistemata alle pagine qui a destra… e intanto voi beccatevi qualche porta nuova (ve l’avevo già detto che fotografo porte???)
Quanto é bella la prima foto! Stupenda!
La mia porta preferita…non sai quanto avrei voluto suonare il campanello per sapere chi ci abitava…
Bellissime foto..
Grazie mille… e benvenuta!
A me il tuo blog piace proprio tanto!!
buon ferragosto c.
These images are wonderful and cheerful. I love the first image.
Thanks Meanderer, that house was really great, I wonder who lived in such a beautiful place! Have a nice day
“…non sai quanto avrei voluto suonare il campanello per sapere chi ci abitava…”
Quanto sarebbe bello vicino alle porte vedere anche “l’abitante” …
Credo che la fotografia per molti di noi sia, come tante passioni parte della nostra vita e allora è normale che questa diventi parte del blog. E il tuo blog mi piace tanto
robert
Grazie Robert, come dici tu la fotografia si mescola ai vari mondi della nostra vita, nel mio caso diventa anche un veicolo per interpretare e godere di tutto il resto…quindi il blog non può che essere un pot pourri un po’ fotografico. P.S. un giorno vincerò la timidezza e suonerò a tutti i campanelli che mi incuriosiscono…forse…
le porte sono stupende, l’idea dei propositi anche (io li faccio a fine anno solare, sono più tradizionalista) e ovviamente in bocca al lupo per il seguito di questo blog, sarà sicuramente coloratissimo!!!
ti faccio una confessione: io la lista poi la rifaccio anche a gennaio, questa delle liste credo sia una patologia incurabile
però è una bella patologia!!!
Tutte e tre molto belle le foto delle porte, ognuna con particolarità diverse. La terza la vedrei bene convertita in BN e con un po’ di grana o di effetto “invecchiato”.
Grazie per il consiglio, proverò sicuramente! Mi incuriosisce la storia del mupa, mi terrò aggiornata
a proposito di buoni propositi come procede quello degli autoritratti?
non troppo bene, ho avuto un po’ di scoraggiamento perchè quello che veniva fuori era sempre lontano da quello che avevo in mente, però continuo a lavorarci…non pensavo fosse così difficile fotografarsi!
magari hai delle remore inconsce… non mollare!
tengo duro, ho qualche idea per migliorarmi